NEWS

12/06/2019 14:20

XIII MEETING BRUGHIERA DI MALPENSA TROFEO SEA,

Sara Morganti guida la carica degli azzurri

Squadra Azzurra
<!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; font: 13.0px 'Courier New'; -webkit-text-stroke: #000000} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 13.0px 'Courier New'; -webkit-text-stroke: #000000; min-height: 15.0px} p.p3 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; font: 13.0px 'Courier New'; -webkit-text-stroke: #000000} span.s1 {font-kerning: none} -->

Quaranta atleti paralimpici, provenienti da undici nazioni, si sono dati appuntamento “con cuore e volontà”. E’ questo il claim del XIII Meeting Brughiera di Malpensa Trofeo SEA, in programma dal 20 al 23 giugno presso il Riding Club di Casorate Sempione. L’evento, uno CPEDI 3*, organizzato dal GEB (Gruppo Equestre della Brughiera), è un internazionale di dressage paralimpico che assegna punti utili per la qualifica ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

Austria, Croazia, Francia, Germania, Hong Kong, Polonia, Portogallo, Russia, Slovacchia, Svizzera e, ovviamente, Italia faranno il loro ingresso in rettangolo con un occhio su Tokyo (già qualificate Olanda, Gran Bretagna e Germania),  ma le nazioni europee sfrutteranno il rettangolo italiano anche come banco di prova in vista della sfida continentale di Rotterdam (19-25 agosto).

Se l’Austria schiera Pepo Puch, campione europeo e olimpico in carica (oro anche a Londra 2012), l’Italia risponde con Sara Morganti, campionessa del mondo in carica - nel tecnico e artistico - e un palmares che vanta anche un oro e un argento ai Mondiali di Caen 2014.

Il paradressage è l’unica disciplina equestre inserita nei Giochi Paralimpici, all’interno dei quali è entrata nel 1996.

Gli atleti sono raggruppati in base ai gradi di disabilità: dal grado 1 al grado 5 secondo le abilità residue.

Il team leader è senza dubbio la Gran Bretagna, alla luce del suo perenne oro in tutte le Paralimpiadi, fin dalla loro prima edizione.

La Federazione Equestre Internazionale ha tuttavia sottolineato che “ci sono nuovi paesi e atleti emergenti (tra cui la forte Olanda campione del Mondo in carica, ndr) in grado di sfidare il loro regno, quindi niente è già scritto per Tokyo 2020”. 

https://bs.serving-sys.com/serving/adServer.bs?cn=trd&mc=click&pli=28457189&PluID=0&ord=_ADTIME_

https://bs.serving-sys.com/serving/adServer.bs?cn=trd&mc=click&pli=28457189&PluID=0&ord=_ADTIME_