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07/08/2019 10:36

LEGGE SULLO SPORT

L’Italia rischia la sospensione dal Comitato Olimpico Internazionale

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L’Italia rischia l’esclusione dalle Olimpiadi di Tokyo 2020.

È questa la conseguenza papabile che potrebbe intraprendere il Comitato Olimpico internazionale dopo che la legge sullo sport che delega al governo di intervenire in materia, è stata approvata dal Senato.

Nella lettera inviata a Giovanni Malagò, il Presidente Olimpico Thomas Bach afferma che la legge “intaccherebbe chiaramente l’autonomia del CONI” andando contro quanto stabilito dalla carta olimpica che tra i principi fondamentali prevede che "le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l'obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance delle loro organizzazioni, il diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabilità di assicurare che siano applicati i principi di buona governance” "Per adempiere alla propria missione, i comitati olimpici possono cooperare con i governi, tuttavia, essi non devono intraprendere azioni contrarie alla carta olimpica". Il Coni deve "preservare la propria autonomia e resistere a pressioni di qualsiasi tipo, incluse, quelle politiche, giuridiche, religiose o economiche che potrebbero impedire loro di adempiere alla carta olimpica"

La violazione di quanto enunciato dalla Carta Olimpica fa scattare la sospensione o il ritiro del riconoscimento del CONI se non verranno apportate le modifiche richieste.

Come conseguenza immediata l’Italia non verrebbe quindi rappresentata alle Olimpiadi in quanto gli atleti qualificati parteciperebbero come indipendenti. Niente tricolore, niente inno di Mameli in caso di vittoria, insomma l’Italia sarebbe nazione assente.

Di solito le minacce del CIO diventano realtà: era già successo infatti nel 2015 con il Kuwait che sempre per ingerenze politiche nello sport, ha visto i propri atleti partecipare a Rio come apolidi.

Insomma senza le modifiche richieste dal CIO, l’Italia sarebbe fuori dallo sport e non potrebbe quindi nè partecipare alle Olimpiadi nè organizzare Milano Cortina 2026. 

 

Maira Mohamed