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17/10/2019 16:11

Press Release

JUMPING VERONA

Assi e campioni al via

©JV/Stefano Grasso

Con l’arrivo delle prime iscrizioni comincia delinearsi il campo dei partenti della Longines FEI Jumping World Cup™ di Verona. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino anche l’edizione 2019 manterrà lo standard delle precedenti: massima levatura tecnica in campo.

La Svezia, che per prima ha formalizzato i nominativi dei suoi cavalieri, lo ha chiarito confermando la presenza di Peder Fredricson (campione d’Europa 2017 e vicecampione olimpico in carica) e di Henrik Von Eckermann (sul podio come terzo classificato nella finale di Word Cup sia nel 2017 a Omaha che nel 2018 a Parigi). 

L’ Irlanda, trionfatrice a Barcellona della finale Longines FEI Jumping Nations Cup™ di inizio ottobre, sarà in campo con tre dei quattro cavalieri che, oltre all’ambito trofeo, in terra catalana sono riusciti a centrare la qualifica per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020: Darragh Kenny, Cian O’Connor e Peter Moloney.  

Non certo minori sono però le credenziali della Francia che ha iscritto, oltre al già annunciato Michel Robert, due assi del calibro di Penelope Leprevost e Simon Delestre, quest’ultimo già vincitore a Verona del Gran Premio FEI Longines 2015 e secondo classificato in quello 2016. 

Bisognerà attendere mercoledì 23 ottobre per avere la lista definitiva degli iscritti ma già si sa,  per sua dichiarazione alla stampa, che nel gruppo dei partenti per Jumping Verona 2019 ci sarà anche Martin Fuchs.

Il ventisettenne svizzero è un affezionato ospite del concorso scaligero con quattro presenze negli ultimi cinque anni. Due volte lo abbiamo visto seduto nella conferenza stampa di chiusura di Fieracavalli in virtù del terzo posto ottenuto nel Gran Premio FEI Longines: nel 2016 e lo scorso anno.

Il 2019 è stato un anno magico per il giovane Fuchs. A Goteborg ha infatti chiuso al secondo posto la prestigiosa finale della Longines FEI Jumping World Cup™ vinta dal connazionale Steve Guerdat e poi, a fine agosto, si è laureato campione d’Europa a Rotterdam.

I bene informati assicurano che proprio da lì è iniziato per lui il momento di puntare solo al gradino più alto del podio. Vedremo a Verona…

 

World Cup: si parte da Oslo. In campo per l'Italia anche Giulia Martinengo Marquet 

Come tradizione è il Nord-Europa a tenere a battesimo il girone ‘Western Europe’ della Longines FEI Jumping World Cup™. Il più importante dei 16 gironi del circuito indoor scatta infatti questo fine settimana in Norvegia, con il CSI-W5* di Oslo.

Seguiranno subito dopo le tappe di Helsinki (24-27 ottobre), Lione (30 ottobre-3 novembre) e quindi Verona (7-10 novembre).

In campo per l’Italia ad Oslo ci sarà Giulia Martinengo Marquet che rivedremo poi in gara a Verona. L’amazzone è infatti tra i sette azzurri convocati dal Cittì Duccio Bartalucci per l’atteso CSI5*-W scaligero insieme ad Emilio Bicocchi, Lorenzo De Luca, Massimo Grossato, Luca Marziani, Paolo Paini e Riccardo Pisani.

 

Quest’anno Jumping Verona è la quarta delle 14 tappe che compongono il girone ‘Western Europe’ della World Cup 2019/2020.

 

Queste le altre date del calendario:

 

2019

13-17 novembre - Stoccarda (GER)

28 novembre-1 dicembre - Madrid (ESP)

13-15 dicembre - La Coruña (ESP)

16-22 dicembre - Londra-Olympia (GBR)

26-30 dicembre - Mechelen (BEL)

 

2020

9-12 gennaio - Basilea-St. Jakobshalle (SUI)

16-19 gennaio - Lipsia (GER)

23-26 gennaio - Amsterdam (NED)

6-9 febbraio - Bordeaux (FRA)

19-23 febbraio - Göteborg (SWE)

 

Finale

15-19 aprile 2020 - Las Vegas (USA)

 

Jumping Verona in pillole

Diciannove sono le edizioni della Longines FEI Jumping World Cup™ ospitate da Fiercavalli: la Coppa del Mondo di salto ostacoli è arrivata infatti a Verona nel 2001. In precedenza l’Italia aveva ospitato un CSI5*-W valido per questo prestigioso circuito indoor in altre otto occasioni in tre sedi diverse sedi: Milano (1983), Birago (1984) e Bologna per ben sei anni (1995-2000).

Il Pala Volkswagen sarà il cuore pulsante del Jumping di Verona. Ospitato dal padiglione 8 di Verona Fiere, si presenterà anche quest’anno sotto una veste moderna e funzionale di assoluto livello mondiale. Al suo interno si trova il campo gara, una vera propria arena al centro delle tribune che possono ospitare oltre 5mila spettatori e di una zona riservata agli ospiti allestita con un panoramico ed elegantissimo punto ristoro con tavoli direttamente affacciati sul campo gara.

Davanti al pubblico di casa l’Italia non è fin’ora mai riuscita a conquistare una vittoria in Coppa del Mondo. Più di una volta gli azzurri hanno però sfiorato il successo centrando il secondo posto: nel 2005 con Juan Carlos Garcia su Loro Piana Albin III, nel 2012 con Luca Maria Moneta in sella a Neptune Brecourt e nel 2017 con Alberto Zorzi su Fair Light van’t Heike.