NEWS

11/11/2019 16:24

Comunicato Stampa

ELEMENTA MASTERS PREMIERE

Freestyle: Vince WonderCira!

La vincitrice Cira Baeck, nei panni di una scintillante Wonder Woman che sprizzava grinta in sella al potente Phantom Face

Sabato sera, a Fieracavalli, tutti i padiglioni si stavano lentamente svuotando… Tutti tranne uno: quello di Elementa Masters Premiere, dalle cui tribune pienissime nessuno si era mosso, e dove giochi di luci colorate spazzavano l'arena in vista del Freestyle da 50mila dollari. L'area ha addirittuto dovuto essere chiusa ed è stato necessario rinforzare gli addetti alla security per arginare la folla che premeva per entrare. Il Freestyle ha un fascino speciale, che accomuna i fan del reining e il pubblico non specializzato con il suo emozionante e divertente mix di tecnica e spettacolo, musica e manovre. E mentre il livello tecnico delle prove ha avuto vari livelli, dato che in questa classe non vi è distinzione fra professionisti e amatori, un elemento che le ha contraddistinte tutte è stato quello della coreografia fantasiosa e dell’attenzione ai dettagli, sia nella scelta delle musiche sia in quella dei costumi. Ogni binomio, nessuno escluso, è stato divertente da guardare.

 

 

Alla fine della serata è stata Cira Baeck, nei panni di una scintillante Wonder Woman che sprizzava grinta in sella al potente Phantom Face (Pale Face Dunnit x Gorgeous Like A Star, proprietà di Cecilia Fiorucci), a convincere sia i giudici che il pubblico con una corsa premiata da un enorme 231.5: a sottolineare il fatto che il Freestyle è una vera competizione reining, e che se l'elemento artistico conta, sui cartellini dei giudici la tecnica rimane fondamentale. La folla in tribuna ha accompagnato con un ruggito corale i giri su giri di spin di Cira, la quale, incoronata con una tiara e scudo al braccio, indossava con notevole grazia il corpetto rosso e i “minimali” pantaloncini blu della supereroina. «L'idea è stata concepita dal mio capo, Cecilia», afferma Cira, «e abbiamo scelto Wonder Woman perché in questo sport, dominato dagli uomini, volevamo fare una dichiarazione forte per le donne. In realtà non è stato il mio primo Freestyle: ho gareggiato un paio di anni fa in Polonia travestita da bottiglia di ketchup! Entrambe le volte è stato divertente, ma la scorsa notte mi è piaciuta particolarmente perché questo è il primo evento con Phantom e sia nell’Open sia qui nel Freestyle lui è stato davvero davvero con me».

 

L’amazzone belga è tallonata nella colorata classifica da Giovanni “Dido” Masi, che è entrato in arena (o forse in campo ostacoli?), perfettamente abbigliato da monta classica, completo di jodhpurs, sella inglese e speroncini, per poi scegliere di scambiare il proprio cap con il cappello da cowboy di papà Filippo, i cui spin offrivano evidentemente una maggiore attrattiva. Accompagnato da “It's my life” di Bon Jovi, Dido ha quindi dato il via a una serie di manovre serrate, brillantemente eseguite su Majestic Okie (Okie Dun It Too x Majestic Ice), lo stallone di 11 anni proprietà di Katherine Dejori che lo ha condotto ai Reserve Honours con un notevolissimo 230.5.

 

Gennaro Lendi si è infine piazzato terzo insieme al Campione del Mondo Yankee Gun (Rowdy Yankee Dam x Snow Gun) appartenente al suo amico Marco Mele. Lo stallone di 10 anni ha recentemente “recitato” accanto – o meglio sotto - a Sylvester Stallone nell'ultimo film della star di Hollywood: The Last Blood. Ieri sera è stato Gennaro, Horse Master di Stallone per il film, a prendere la parte di Rambo. Esibendo enormi muscoli delle spalle e delle braccia - non esattamente quelli reali - Lendi ha galoppato e spinnato a velocità supersonica eliminando i nemici con la sua mitragliatrice e producendo stop teatrali la cui traiettoria schivava di poco i (divertitissimi) cadaveri accasciati al suolo. Alla coppia è stato assegnato un 228,5.

 

Dopo la vittoria nel Freestyle e il Reserve Championship nell'Elementa Masters Premiere Open, Cira Baeck - così come ha fatto anche Gennaro Lendi - ha portato la sua esperienza qui a Verona a una conclusione gratificante come compagna di squadra di Evald Rifeser (Non Pro), ma soprattutto di Vittoria Marzorati (Para Reining) nel Team Minerva che ha trionfato nella Global Team Cup di domenica con un punteggio di 644.

 

Guarda QUI il video del Freestyle